Attività per la motricità fine nell’autismo: stimolazione della presa a pinza con mollette e cotone

Nel video di oggi analizziamo un’attività per potenziare la motricità fine. Nello specifico viene stimolata la presa a pinza con un’attività per la motricità fine nell’autismo che utilizza delle mollette e dei batuffoli di cotone. Come sistema di rinforzo e per scandire le fasi dell’attività viene utilizzata una Token Economy il cui utilizzo si può vedere nel video.

In questo video vediamo assieme come svolgere un’attività per la motricità fine nell’autismo che ci permetterà di sviluppare nella persona la capacità di presa a pinza con pollice e indice.

Vengono usati, come di consueto, materiali semplici da reperire: nello specifico di questa attività vengono usati dei semplici contenitori, mollette e dei batuffoli di cotone.

Inoltre, vedremo l’uso di uno strumento molto utile che impareremo a conoscere insieme anche nei prossimi video: la token economy.

ATTIVITÀ PER LA MOTRICITÀ FINE NELL’AUTISMO CON LE MOLLETTE: OBIETTIVI E AIUTI

La presa pinza si presenta come il movimento del pollice e dell’indice che si uniscono a formare una “pinza”.

Questa attività per potenziare la motricità fine permette di rinforzare la muscolatura distale delle mani e a migliorare la coordinazione occhio-mano.

È utile per quei bambini o ragazzi con autismo e disabilità intellettiva che impugnano gli oggetti solo con il palmo della mano o che hanno difficoltà in tutti quei movimenti che implicano l’uso coordinato delle dita.

All’inizio della sessione di lavoro il bambino non saprà che cosa fare quindi dovrò guidargli il movimento completamente: nel video si può infatti vedere che viene utilizzato il prompt fisico totale (o guida fisica totale).

Con il passare del tempo e con il susseguirsi delle sessioni di lavoro, quando la persona avrà acquisito il movimento in maniera più autonoma e indipendente, darò solo un parziale aiuto guidandogli il polso: questo, come possiamo vedere nel video, è il prompt fisico parziale.

Progressivamente, con il susseguirsi delle sessioni di lavoro, gli aiuti e le guide (prompt) verranno progressivamente rimossi fino alla completa autonomia della persona nel corretto svolgimento dell’attività per potenziare la motricità fine.

L’USO DELLA TOKEN ECONOMY IN UN’ATTIVITÀ PER LA MOTRICITÀ FINE NELL’AUTISMO

Nel corso del video si può vedere l’implementazione di una token economy che viene utilizzata come sistema di rinforzo e per scandire al meglio le varie fasi dell’attività favorendone la consapevolezza da parte della persona.

Una token economy è un sistema di gestione delle contingenze basato sul rafforzamento sistematico del comportamento target.

I rinforzi sono simboli o gettoni che possono essere scambiati con altri rinforzi (nel video i gettoni sono costituiti da degli “smile” gialli che vengono applicati sulla tabella).

Una token economy si basa sui principi del condizionamento operante e dell’”economia comportamentale” e può essere situata all’interno dell’analisi comportamentale applicata.

In questo video faremo solo un breve accenno di questo importante strumento di lavoro che approfondiremo in dettaglio nei prossimi video.

In questo video si può vedere come, una volta conclusa la prima sessione di lavoro, viene dato il primo gettone (token) per mostrargli quanto manca a ricevere il suo premio finale

Alla fine delle sessioni di lavoro viene assegnato l’ultimo gettone che va a completare questa token economy e si consegna il “premio” finale (rinforzo).

ATTIVITÀ PER LA MOTRICITÀ FINE NELL’AUTISMO CON LE MOLLETTE: SPUNTI PER LA GENERALIZZAZIONE

È importante ricordare che un’attività per potenziare motricità fine ci permette di aiutare la persona a sviluppare anche altre importanti abilità:

  • fare giochi con le mani come ad esempio infilare perle, impugnare biglie o piccoli oggetti;
  • sviluppare “abilità scolastiche” come impugnare matite, penne, usare le forbici e sfogliare libri;
  • sviluppare le autonomie personali legate a capacità come allacciare bottoni, chiudere o aprire una cerniera, mangiare, allacciarsi le scarpe o la cintura.

Sviluppare, tramite adeguate attività strutturate, le capacità di motricità fine, insieme all’adeguato livello di attenzione per poterle utilizzare, risulta quindi un prerequisito fondamentale per lo sviluppo di una molteplicità di altre abilità: la coordinazione occhio-mano è un aspetto fondamentale per moltissime abilità legate a gioco e autonomie personali e va quindi posta grande attenzione all’ottimale riabilitazione di queste abilità prerequisito.

PRESA A PINZA, MOLLETTE E MOTRICITÀ FINE NELL’AUTISMO: CONCLUSIONE

Abbiamo quindi visto una semplice attività per la motricità fine per l’autismo e la disabilità intellettiva che può aiutare tuo figlio o il tuo alunno ad acquisire la presa pinza attraverso il semplice uso di una molletta e di piccoli batuffoli che possono essere fatti anche con del semplice cotone.

Le altre aree e ambiti di vita in cui questa capacità di presa a pinza potranno essere generalizzate sono veramente molteplici: se la persona ne ha bisogno va quindi dedicata grande attenzione al potenziamento di questo tipo di capacità.

Nei prossimi video analizzeremo insieme molte altre attività per potenziare le capacità di coordinazione fine-motoria in autismo e disabilità.

Si ricorda, inoltre, che al di là delle singole attività strutturate, il bambino o ragazzo autistico dovrebbe essere inserito in una presa in carico globale che prenda in considerazione tutte le aree di funzionamento con un trattamento riabilitativo di tipo comportamentale in linea con i principi del Metodo ABA e dell’Analisi Comportamentale Applicata.

Dott.ssa Giulia Rosato

Educatrice professionale

Tecnico ABA

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